Il batterio della Klebsiella, la terapia e la prevenzione.

klebsiella-pneumoniaeLa Klebsiella pneimoniae.

Una delle infezioni che è maggiormente provocata dalla Klebsiella è la polmonite che però non può essere ricondotta subito a questo batterio, poiché i sintomi non sono caratteristici ma indistinguibili. Si presentano anche febbre e brividi. Con la polmonite c’è anche emottisi cioè sangue nella tosse. Il fattore di rischio, in questo caso, è la presenza di sondini naso – gastrici per l’alimentazione artificiale o altri meccanismi per aiutare la respirazione.

La Klebsiella oxytoca.

Una patologia che può essere causata dal batterio della Klebsiella oxytoca è la batteremia che avviene quando i batteri colonizzano il sangue e utilizzano il circolo sanguineo per diffondersi in tutto l’organismo. In questo caso, l’infezione si diffonde in maniera molto rapida portando a uno shock settico che può essere anche fatale.

La terapia.

Le terapie possibili in caso di infezioni da Klebsiella sono assai limitate. Ai pazienti affetti da infezioni di questo tipo sono somministrati antibiotici quali ad esempio Gentamicina, Colistina, Tigeiclina, Fosfomicina. Questi antibiotici risultano piuttosto efficaci ma hanno effetti collaterali e sono anche difficili da reperire. Questi antibiotici non agiscono velocemente e vanno usati in associazione provocando diversi effetti collaterali o anche reazioni allergiche o intolleranze. Purtroppo, va detto che anche nel caso in cui si seguisse il più rigoroso trattamento terapeutico, la mortalità resta circa del 50% che sale se i pazienti hanno patologie legati all’abuso di alcol. Questo succede perché la Klebsiella ha sviluppato un ceppo resistente agli antibiotici.

Come prevenirlo.

Per prevenire la diffusione del batterio della Klebsiella, il personale medico sanitario deve prestare la massima attenzione del rispettare e seguire con scrupolo le norme igieniche. Le procedure di pulizia devono essere rigorose ed è necessario che tutti si lavino le mani con un gel antisettico appena si lascia un paziente e ci si dedica a un altro. I guanti sono necessari e vanno cambiati spesso, soprattutto se si entra in stanze dove sono presenti dei pazienti a rischio di infezione da Klebsiella.

Per saperne di più: klebsiella.it .