Google come Titolare del Trattamento per la Rimozione dei Dati Personali

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito nella sentenza 95/46 per la rimozione dei dati personali dai motori di ricerca, il ruolo che hanno questi ultimi nel trattamento dei dati personali degli utenti. La CGUE (Corte di Giustizia dell’Unione Europea)  ha stabilito che i motori di ricerca, elaborando i dati personali, sono titolari del trattamento ai sensi dell’art. 2 della Direttiva 95/46/CE. La figura di Google rispecchia quella del Titolare del trattamento, che si distingue dalle testate giornalistiche che invece hanno il compito di caricare le notizie su una pagina web, che a sua volta comparirà nei motori di ricerca.

La seguente sentenza, riguarda la rimozione dati personali da Google, che avviene tramite richiesta del soggetto interessato che vuole rimuovere la notizia di cronaca che lo riguarda. La direttiva a cui si fa riferimento, ovvero la direttiva 95/46/CE sulla protezione dei dati personali, ha dato luogo all’articolo 29 del Working Party istituito in occasione della causa Google Spain SL, Google Inc. c. Agencia Española de Protección de Datos, Mario Costeja González. E’ proprio all’interno dell’articolo 29 che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea chiarisce quali sono le linee guida WP29 per la persona interessata a presentare richiesta di rimozione e, dall’altra parta, per Google che funge come titolare del trattamento e che deve accogliere le richieste di cancellazione dal motore di ricerca.

La Corte di Giustizia in merito a tale sentenza, dichiara che “il trattamento dei dati personali effettuato dall’operatore di un motore di ricerca è in grado di influire in modo significativo sui diritti fondamentali alla privacy e alla protezione dei dati personali quando la ricerca effettuata mediante tale motore avviene sulla base del nome di un individuo”. Google infatti è determinante per la reputazione della persona, poiché quando il dato personale che compare nei risultati del motore di ricerca, è associato a notizie negative, rappresenterà un danno in termini di immagine e onore per l’interessato. Infatti, i dati personali della persona interessata, senza i risultati di ricerca Google non avrebbero mai potuto essere trovati da altri soggetti e, per tale motivo non si sarebbe mai potuto “stabilire un profilo più o meno dettagliato della persona interessata”. Inoltre, Google rappresenta la piattaforma web più utilizzata al mondo e come tale, la sua visibilità fa si che le informazioni in esso contenute siano onnipresenti. Ecco che per tale motivo, la CGUE ha ritenuto opportuno dare la possibilità alla persona di poter richiedere la rimozione del proprio dato personale nel rispetto delle normative vigenti, e quindi esercitare il diritto all’oblio. La richiesta di rimozione di risultati di ricerca ai sensi della legislazione europea tiene conto del fatto che “l’interessato ha il diritto di richiedere, se ci sono le condizioni che sono determinate sotto l’art. 12 e 14 della Direttiva 95/46/CE, di ottenere la de-indicizzazione dei link dalle pagine web pubblicate da terze parti che contengono informazioni relative a loro dall’elenco dei risultati visualizzati dopo una ricerca effettuata sulla base di un nome di una persona”.